Ago
31
Filed under (Argomenti vari) by anna on 31-08-2010

Non è vero che gli oggetti sono inanimati, nel senso letterale di “privi di anima”…forse soltanto perchè rispecchiano i nostri vissuti…un’anima se la conquistano (un pò come la sirenetta di Andersen, se qualcuno ricorda). Sperimento sempre questo contatto vitale con gli oggetti, soprattutto con vecchi oggetti. Per esempio: ho vissuto alcuni giorni in una piccola casa dove ci sono ancora le stoviglie appartenute a chi un tempo ci abitava. Ho usato quelle vecchie  tazzine , quei vecchi piattini…tanti anni fa protagonisti della vita quotidiana , di antiche colazioni affacciate sul mare. Usandoli lo spazio si riempiva di nuovo dei loro ricordi. Si percepiva un’atmosfera oltre il tempo, dove passato e presente si incontravano e potevano parlarsi con naturalezza.DSCN0236DSCN0233DSCN0241

Ago
30
Filed under (Argomenti vari) by anna on 30-08-2010

DSCN0152 - Copia

Le nuvole se ne vanno, come i giorni.

Ago
14
Filed under (Argomenti vari) by anna on 14-08-2010

Anche rischiando di scrivere cose già dette e ridette da tanti, oggi non voglio privarmi del piacere di parlare dei colori del mare. Sono tanti, e non si tratta solo di azzurri. Quando studiavo i lirici greci ai tempi del liceo, mi aveva molto colpito Alcmane che definiva il mare PURPUREO. In effetti questo è uno dei più rari colori del mare ma esiste: secondo la vegetazione del fondale e i riflessi del sole al termine del tramonto, il mare può davvero essere purpureo. Per tornare più indietro nel tempo, il tempo delle fiabe, mi è rimasto impresso il BLU OLTREMARE, associato  a quei viaggi misteriosi verso luoghi così lontani che per raggiungerli era necessario attraversare il mare intero, arrivando ai suoi estremi confini: là dove il blu, appunto, diventa OLTREMARE. Oggi ho una predilezione per il VERDEMARE, quella mescolanza di azzurro e verde che comunica una sensazione di tale freschezza e piacevolezza che solo a guardarlo si respira meglio. Mi piace anche il colore del mare in assenza di sole GRIGIO CHIARO, che, appena le nuvole si permettono di far affiorare un pò di luce, diventa GRIGIO ARGENTO. Per i colori del mare al tramonto non basta certo questo post, certo fare il bagno in mezzo ai riflessi arancioni, rosa violetti, è un’esperienza molto bella. Infine, che dire del colore del mare durante il crepuscolo? E’ di un azurro fondo, mescolato al grigio scuro (per il diminuire della luce) che agisce sulle emozoni in modo calmante, quasi a preparare le ore di riposo della notte.DSCN0187                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Il mare verdemare                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            Il mare grigio argentoDSCN0188 Il male color arancioDSCN0079

 

Ago
09
Filed under (Argomenti vari) by anna on 09-08-2010

 

Acqua delle risacche sulle vecchie orme,

sulle vecchie tracce, sulle vecchie cose,

acqua delle risacche che dalle stelle

s’apre come una rosa immensa,

acqua che va avanzando sulle spiagge…

(NERUDA: “E’ come una marea”)

DSCN0091

Ago
08
Filed under (Argomenti vari) by anna on 08-08-2010

Non era esattamente un libro estivo, ma è stata una piacevolissima lettura, e finalmente ho iniziato a colmare questa grande lacuna: appassionata di letteratura, e di letteratura inglese in particolare, conoscevo di Dickens solo “Un canto di Natale”. Mi fermavano i pregiudizi: per esempuio, il fatto che parlasse spesso di orfani…mi portava a immaginare storie tristi e noiose. Il fatto che sia considerato uno dei grandi della letteratura in generale…mi portava a credere che fosse un tipo estremamente denso e complesso. Niente di tutto questo, la sua costante ironia rende divertenti persino le situazioni più drammatiche, le pagine volano grazie alla tensione ed all’interesse che continuamente vengono creati, le atmosfere (ecco…la loro fama in effetti ha vinto alla fine i miei pregiuduzi) sono talmente vive  da farti credere di “esserci stato”  di “averli conosciuti”…I personaggi descritti in modo preciso, colorato, avvincente. E a tutto ciò si aggiunge una qualità specifica dei grandi romanzi ottocenteschi: sono diretti, chiari, concreti…non si perdono in situazioni fumose, hanno un’inizio ed una conclusione espliciti. Comunque, Oliver si legge di corsa…ad averne risentito sono purtroppo i miei occhi. Ora aspetto di vedere il film che mi arriverà tra pochi giorni e del quale ho già apprezzato la colonna sonora.