Nov
13
Filed under (Senza categoria) by anna on 13-11-2006


Ho iniziato a leggere un testo che mi è stato consigliato in una piccola e bella libreria: ?La testa ben fatta? di Edgar Morin. L?ho appena cominciato ma già mi attrae. Ecco un passo tratto dal prologo:
-A dire il vero la parola insegnamento non mi basta, ma la parola educazione comporta un troppo e una mancanza. In questo libro farò lo slalom fra i due termini, avendo in mente un insegnamento educativo.
La missione di questo insegnamento è di trasmettere non del puro sapere, ma una cultura che permetta di comprendere la nostra condizione e di aiutarci a vivere; essa è nello stesso tempo una maniera di pensare in modo aperto e libero.
Kleist ha proprio ragione: ?Il sapere non ci rende migliori né più felici?. Ma l?educazione può aiutare a diventare migliori e, se non più felici, ci insegna ad accettare la parte prosaica e a vivere la parte poetica delle nostre vite.-
Mi piace soprattutto quest’ultima frase. Certo andare a scuola e diventare capaci di “vivere la parte poetica delle nostre vite”…non sarebbe poco ma, credo, tutto.

Gen
31
Filed under (Senza categoria) by anna on 31-01-2006


Penso che ciascuno di noi abbia una propria “storia letteraria”cominciata quando ha letto il suo primo libro e poi continuata giorno dopo giorno, anno dopo anno fino al momento presente ed al libro di oggi. Si può tornare agli inizi di questa storia facendo un tuffo nel passato, e rivedendoci bambini mentre sfogliamo pagine, leggiamo parole e intanto, silenziosamente, dentro di noi si formano emozioni, si aprono strade.
Quando ero in quarta elementare prendevo i libri dalla biblioteca della scuola ed ero rimasta affascinata dal “Corsaro nero” di Salgari: un personaggio molto romantico e un’ambientazione di giungle e oceani che portavano lontano.Non l’ho mai riletto però, a distanza di molti anni, ho riscoperto la passione per i racconti di esplorazione e avventura, profondamente a contatto con la natura e con se stessi. Per esempio mi è capitato tra le mani “Endurance” di Alfred Lansing che mi ha lasciato incantata per la bellezza del racconto e per la forza che riesce a trasmettere.