Ott
15
Filed under (Senza categoria) by anna on 15-10-2006


Sempre a proposito del tempo. Questa sera pensavo ad una mia insegnante del liceo che non vedo da molti anni. Cercavo di richiamare alla memoria il suo viso, la sua persona e tutto sembrava evanescente quando, all?improvviso, ho sentito dentro di me la sua voce. Non in modo sonoro (i ricordi non lo sono) ma ugualmente nitida e vera. L?impressione di questo ritorno, da un tempo già piuttosto lontano, è stata forte. Ma non è la prima volta che capita. Di altre persone, alcune non ci sono più, ho un ricordo particolare legato ala voce, e sento dentro di me le inflessioni di quelle voci e di nuovo faccio i conti con quel poco che conosco della memoria, dei suoi meccanismi, delle sue connessioni: è veramente poco e non basta a spiegare le forza dei ricordi. E? come se questa forza fosse una conferma di ciò che di immateriale esiste in noi. Qualcosa che non si lascia sistematizzare, non si lascia provare. Però quelle voci parlano, e stanno al di là del tempo.

Feb
02
Filed under (Senza categoria) by anna on 02-02-2006


Da un pò di tempo sto cercando di scoprire l’indirizzo dei ricordi, vorrei trovare la loro casa. So già che è una ricerca molto ingenua, forse simile soltanto a quella di un bambino reale che, portato in un bosco altrettanto reale, si mettesse fiduciosamente a cercare la casetta dei sette nani.Ho presenti anche alcune altre cose sulla memoria: per es. che viene continuamente attivata dalle connessioni neuronali, che basta un sapore, un odore, una musica a far ricomparire un mondo perduto. Eppure proprio l’aspetto scientifico, neurologico, della memoria mi pare allo stesso tempo credibile quanto riduttivo. Infatti, da quelle invisibili e impercettibili connessioni, scaturiscono immagini troppo precise, non più evanescenti ma concrete, piene di emozioni, di colori, di gesti, di parole. E si tratta di immagini tanto vere da suscitare spesso turbamenti profondi. Allora mi chiedo molte cose, e non importa che somiglino alle domande di un bambino:
- dove abita la nonna che tutti i giorni coglieva il prezzemolo in giardino, nei momenti in cui io non sento il profumo intenso e vero del prezzemolo? In quale neurone si trova la sua casa?
- perchè sappiamo bene che la nostra memoria è piena di “magazzini” ma facciamo tanta fatica a trovare la loro stanza (e quindi i nostri ricordi continuano a essere nascosti)?
- perchè ci sono ricordi che sfidano ogni legge, il tempo, lo spazio, e sono più reali della realtà?
- perchè invece tanti altri dormono e noi non riusciamo a svegliarli? (E così continuiamo a soffrire perchè non è ci è più possibile vedere quel viso, sentire quella voce…)
- Quando tutti i ricordi che dormono si saranno svegliati, noi vivremo insieme a loro una nuova vita?