Set
24
Filed under (Argomenti vari) by anna on 24-09-2006


Il realismo comunque non basta a se stesso. Non solo: può trasformarsi in un baratro. E’ necessario dargli un senso, e questa ricerca di senso la metterei in cima a tutte le altre, o forse è meglio dire che le riassume tutte.L’unica strada che vale la pena di percorrere.

Mar
20
Filed under (Senza categoria) by anna on 20-03-2006


Lavorando con bambini nell?età evolutiva, e conoscendo bene specialmente le situazioni più disagiate, sono sempre alla ricerca di quei percorsi capaci di dare una marcia in più e di aprire nuovi orizzonti. Un paio d?anni fa ricordo di aver letto un articolo su Repubblica che commentava un fatto gravissimo compiuto da una banda di preadolescenti: l?articolo era particolarmente interessante e tra l?altro ipotizzava la mancanza, in quei ragazzi, di una capacità (culturale e cognitiva insieme) di vedere chiaro in se stessi, di riassumere in modo logico e anche linguistico i propri atti, di riempire di senso i propri pensieri. Da tutte queste lacune scaturiva facilmente l?impulsività senza regole e l?incoscienza priva di senso anche nel compiere il male più grande. Sono convinta che la scuola possa fare molto: purtroppo negli ultimi tempi è stata eccessivamente tecnicizzata e aziendalizzata da chi non ha saputo coglierne l?incidenza nella crescita più profonda dei ragazzi…tuttavia ancora molto si può salvare.
Personalmente, tra le esperienze in corso che mi rimandano dei feedback positivi, trovo particolarmente piacevole quella relativa alla poesia. Sto sperimentando come l?analisi di un testo poetico possa essere compiuta facilmente anche dagli alunni con maggiori difficoltà e riesce a comunicare insieme sia la logica del pensiero (di cui si prende consapevolezza studiando gli aspetti stilistici, come versi e strofe) sia la bellezza del mondo interiore (con la presa di coscienza di sentimenti ed emozioni). Così, giusto per non rimanere sul teorico, stamattina uno dei ragazzini rom che lavorano con me, ha chiesto di poter studiare ?quella poesia che parla delle quattro colombe?….io non la conoscevo affatto ma nel testo c?era, ed è una poesia molto carina di Garcia Lorca, triste perché le colombe che all?inizio volano alte tra i pini, dopo pochi versi cadono, ferite, sotto gli alberi. Però quanti significati in quei pochi versi: la libertà del volo, l?ambiguità del cacciatore (che nel testo non viene mai nominato), l?agonia sotto i pini, la fine della libertà. Una semplice pagina di word e poche decine di minuti sono bastati a far passare qualcosa di grande. E? passata anche la felicità del bambino, che era molto contento del suo lavoro. Mi è sembrata una strada aperta: verso un orizzonte di senso, verso una logica non deviante. Di sicuro una strada che vale la pena percorrere spesso.