Gen
08
Filed under (Senza categoria) by anna on 08-01-2007


In questi ultimi giorni ho conosciuto una persona che mi ha colpito moltissimo: Marco Josto Agus, che parla e parlerà sempre attraverso i suoi quadri bellissimi e tutti gli intensi passaggi della sua vita. Non sono un?esperta, ma colgo nei suoi quadri una personalità fuori dal comune, luminosa e nello stesso tempo immersa nei grandi perché della vita. Appassionato conoscitore di Van Gogh, nel suo diario si rivolgeva direttamente a Vincent e c’è come un tormento, una bellezza profonda, che li accomuna. Credo che i suoi dipinti (sono tantissimi, perchè lui aveva sempre “le mani sporche di colore”) voleranno nel tempo, al di là del tempo.
Pensando in particolare a lui, trascrivo queste righe che già da un po? di tempo avevo in mente di lasciare nel blog:

“Tutto avviene come se fossimo fatti per qualcosa d?altro, per un
avvenire irrealizzato, per una felicità non ancora ottenuta, per un
altro mondo, per un?altra vita, per essere liberati dalle apparenze
che ci opprimono, per vincere la morte, che resta lo scandalo in
assoluto.”
…Non si può capire nulla se non si accetta di giungervi partendo
da un punto più alto…Trovare la cima, quel punto invisibile verso
cui convergono tutte le linee, stabilirsi su di essa con un?ipotesi
eroica, e poi scendere verso le valli che in questo modo
si illuminano” (Jean Guitton)

A Marco che, come scrive il padre, percorre la luminosa e fiorita
strada dell’Eternità.

Riferimenti: I colori di Marco Josto

Feb
19
Filed under (Senza categoria) by anna on 19-02-2006


Ormai tocco con mano giornalmente l’urgenza di dare a tutti, ma soprattutto ai più deboli, l?opportunità reale di progredire nella conoscenza, aprire la mente, non fermarsi alla superficie insignificante delle cose. Dare a tutti un biglietto per l?infinito. Purtroppo troppe volte questo biglietto viene negato, perchè manca, a chi può, la buona volontà di darlo, oppure per impedimenti più oggettivi, di tipo logistico. Oggi ho vissuto un’esperienza particolarmente bella e interessante: vedere e “toccare” la felicità di imparare qualcosa di nuovo, di avere accesso ad una strada che fino a quel momento nessuno aveva ancora aperto, il piacere di superare un ostacolo al quale si era ormai rassegnati. Tutto questo è stato visibile nei due protagonisti della mia mattinata di lavoro, bambini di 11 anni che meriterebbero una descrizione approfondita anche solo per la loro simpatia come lo meriterebbe il perchè dei loro ostacoli e delle loro strade interrotte…ma si andrebbe troppo lontano e non c’è tempo ora.
Riferimenti: Sondaggio