Giu
01
Filed under (Senza categoria) by anna on 01-06-2006


Maggio finisce, in realtà non fa che lasciare che tutta la sua bellezza si evolva ancora in quella che è la perfezione di giugno. E? stato alcuni anni fa , una notte mentre scendevo dal treno in una piccola stazione affacciata sulla campagna, è stato in quel momento che mi sono resa conto che giugno era il mese più perfetto. Naturalmente è solo un punto di vista personale, ma l?ho confermato sempre in tutti questi ultimi anni.
Una scoperta recente riguarda il vento, che in passato non mi è mai piaciuto. Da un po? di tempo le cose stanno cambiando, c?è un vento che mi piace molto: il maestrale. Da queste parti si porta dietro, anche a chilometri di distanza, un forte odore di mare. Poi mi piace la sua forza e sono d?accordo con la canzone dei Nomadi che ne parla come del padrone del mare. Infine, sempre da queste parti, il maestrale che arriva dopo giorni di terribile scirocco è una vera benedizione (è successo la settimana scorsa).

Mag
13
Filed under (Senza categoria) by anna on 13-05-2006


Penso che maggio e giugno siano mesi molto generosi: per giugno ho una vera passione e in seguito ne parlerò ma anche maggio è bellissimo. Sono mesi particolarmente adatti ad entrare in sintonia con la natura che ci sta intorno e a riscoprire il nostro essere una cosa sola con tutto ciò che vive e ci fa vivere. Per esempio col cielo notturno, con le nuvole, con il vento, semplicemente con l?aria sempre più calda e dorata di questi giorni. Io credo che il mondo psichico ed emotivo che racchiude i nostri pensieri e sentimenti si rispecchi nella natura come in acque limpide e profonde, dandoci continue occasioni di conoscenza, comprensione degli eventi, intuizione nelle relazioni e conferma nei momenti di dubbio. Naturalmente è necessario fermarsi per piccoli momenti, ogni tanto, nei quali rimettere a fuoco questo legame con la natura che sicuramente a causa dei troppi impegni quotidiani tendiamo a trascurare.
C?è un poeta che sa descrivere in modo incantevole questo incontro del nostro essere in quanto persone con la natura che, in infiniti modi, ci rispecchia ed oggi ho ritrovato una sua poesia sul vento, eccola:

Sento
il vento.
Ha dentro
semi di suono.
Li posa e riposa
nelle orecchie segrete
dove sole e pensiero sono
insieme.
Quei semi
di suono
lentamente
crescono
in musiche rumori voci immense
e dolci:
In conchiglie
cresce rumore di mare.
Poi torna il vento:
Sento soffi freschi
asciugare i rumori
tagliare le foglie
alla musica e al suono
fino al silenzio.

Roberto Piumini